Tra tutte le meravigliose residenze di piacere, in cui Sua Altezza Reale il duca di Savoia si reca abitualmente per ristorarsi dalle fatiche, la più importante e meritevole di essere visitata è quella che viene chiamata Venaria Reale, distante più di tre miglia da Torino. Fu il duca Carlo Emanuele II che le diede questo nome, perché riteneva che quella fosse una zona in cui si sarebbe potuto praticare la caccia secondo lo stile dei re".
Così il Theatrum Sabaudiae, monumentale opera a stampa in 142 tavole illustrate, che dal 1682 presenta la magnificenza dei domini e delle residenze sabaude. I toni della propaganda sono utilizzati con il gusto dello spettacolo per sorprendere i potenti d'Europa e testimoniare la gloria di una famiglia ancora Ducale che si affermerà come Reale.
La Venaria Reale è il Borgo antico cittadino, scrigno di eventi e vicissitudini storiche; è l'imponente Reggia barocca che, con i suoi vasti Giardini, rappresenta uno dei più significativi esempi della magnificenza dell'architettura e dell'arte del XVII e XVIII secolo; è il Parco de La Mandria, una della maggiori realtà di tutela ambientale europea in cui vivono liberamente numerose specie di animali selvatici e domestici, e dove è custodito un notevole patrimonio storico-architettonico.
I nuovi splendori e la strepitosa qualità delle architetture della Reggia restaurata, l'immensità e la bellezza dei Giardini e degli spazi naturali del Parco, consentono di trascorrere amabilmente il proprio tempo immergendosi in sensazioni nuove e cogliendo esperienze diverse, secondo una concezione moderna ed alla portata di tutti del "gusto", del "loisir" e dell'"arte di vivere".
La Reggia di Venaria Reale e la residenza de La Mandria sono stati dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascola. Piove
dalle nuvole sparse.
[...]
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Dieci indizi fanno una prova? Secondo Eva Tremila sì. Interrogandosi sulla presunta omosessualità di Tiziano Ferro, più volte discussa ma mai confermata, il settimanale di gossip stila una classifica dei dieci indizi stando ai quali il cantante di Latina sarebbe gay.
![]() |
10) IN BAGNO IN AEROPORTO: la canzone racconta di un uomo che scopre la propria ragazza in un bagno pubblico mentre bacia un altro uomo. Ma non sembra disperarsene.
9) XVERSO: in questo brano Tiziano parla di un rapporto sessuale, dicendo '30 gradi Fahrenheit il tuo profumo scotta'. La fragranza in questione, però, è da uomo. Il giornalista di 'Eva', rimasto saggiamente anonimo, ci tiene a puntare l'attenzione anche su un altro passaggio della canzone. Quello in cui Ferro canta 'Uno a me, uno a te, uno a tutti e due'.
8) TI VOGLIO BENE: versi come 'Quante principesse nel castello mi hai nascosto', 'magia che hai rovinato', 'ti sono debitore di emozioni','fu Latina a farci unire', rivolti ad uomo, fanno di Tiziano un gay certo e quasi dichiarato.
7) WILL & GRACE: Tiziano Ferro guarda Will & Grace, quindi è gay.
6) MINA: Tiziano Ferro ha duettato con Mina, quindi è gay.
5) AMERICAN BEAUTY: Tiziano Ferro ha visto più di dieci volte American Beauty, quindi è gay.
4) OSCAR WILDE: Tiziano Ferro legge Oscar Wilde, quindi è gay.
3) LONDRA: Tiziano Ferro vive a Londra per passare inosservato, quindi è gay.
2) GAY PRIDE 2007: Tiziano Ferro ha aderito al Gay Pride 2007, quindi è gay. Alla faccia del 'ma viviamo nel 2007, mica nel 1407'.
1) RAFFAELLA CARRA': Tiziano le ha dedicato una canzone. In questo caso, però, se l'è un po' andata a cercare.