
Ormai Natale è passato. E chi se n'è accorto?!? Si continua talmente a correre che poi il giorno fatidico arriva e se ne va senza che ne resti qualcosa.
Il mio è un Natale tipico, trascorso in famiglia tra tortelli di zucca e carni varie.
Il rituale pagano di questa giornata mi annoia, mi ingozza, mi blocca la digestione.
Insomma arrivo a sera come una mongolfiera e puff mi ritrovo a Santo Stefano. Giorno, quello di Santo Stefano appunto, che lo dedico totalmente al ritorno alla vita: non tocco cibo (solo l'odore mi fa vomitare), e resto indeciso tra il letto e il divano e così via...
Poi, cavoli, è già il 27 e torno a lavorare come nulla fosse successo. E non resta che pensare all'ultimo dell'anno. Ecco, io per protesta quest'anno non lo festeggio! Che protesta? Boh, non so. Sta il fatto che snobbando da sempre quest'altro rituale pagano, mi ritrovo più o meno ogni anno al 28 dicembre senza programmi! E così quest'anno non lo festeggio, come poi altri anni. Sono sincero: si, non me ne frega nulla ma poi quando a mezzanotte son lì solo soletto e sento i fuochi d'artificio scoppiare beh un filo d'incazzatura si fa sentire.
Quest'anno con arguzia userò dei tappi per le orecchie e non se ne parli più.
