
Giovanni Paolo II aveva, diciamo, chiuso un occhio e aveva "rinchiuso" Mons. Milingo in un convento perché riflettesse un po' sul suo operato.
Ratzinger, invece, dopo l'ultima fuga del prelato non c'ha più visto e ora è arrivata la scomunica.
Già nel 2001 scatenò una vera bufera per il suo matrimonio con una donna della setta Moon, Giovanni Paolo II aveva rattoppato in qualche modo.
Qualche settimana fa, invece, Milingo "scappa" dall'Italia e ricompare a Washington con la sua sposa e tanto per complicare la situazione domenica scorsa ha consacrato vescovi quattro sacerdoti sposati da lui!
Dal Vaticano ora è arrivata la scomunica: "Milingo e i quattro ordinati sono incorsi nella
scomunica latae sententiae prevista dal canone 1382 del Codice di Diritto Canonico. La chiesa non riconosce e non intende riconoscere nel futuro tali ordinazioni. Gli eventi hanno condotto l'arcivescovo Milingo a una
condizione di irregolarità e di progressiva aperta rottura della comunione con la Chiesa, prima con l'attentato matrimonio e poi con l'ordinazione di quattro vescovi domenica 24 settembre a Washington".
Non so quali possano essere state le motivazioni (rincoglionimento senile?) che abbiano portato Milingo a comportarsi così, certo è che fa una gran pena...