ROMA - Mediaset ci riprova, è tempo di ristrutturazioni. La stagione si va chiudendo, molti programmi sono già in vacanza e il bilancio finale per il polo commerciale è tutt’altro che soddisfacente, specie pensando agli investimenti fatti, agli obiettivi e alle ovvie aspirazioni. Nonostante tutto (Bonolis tornato a casa e l’acquisto di N ovantesimo minuto ) la Rai ha rivinto. E i numeri raccontano di una supremazia che riguarda sia la fascia pubblicitariamente più ricca, il primetime, sia le 24 ore. Raiuno resta la rete leader della prima serata (23,81 contro il 23,47 di Canale 5 dall’inizio dell’anno fino a sabato), il polo pubblico primeggia nella somma delle sue reti (44,12 contro 41,83) con l’aggravante che Mediaset è in deciso calo rispetto allo stesso periodo di un anno fa (era al 44,06). Una flessione a carico di Italia uno (che perde un punto scarso) e di Retequattro (vicina al punto e mezzo). Il calo si avverte anche nell’ascolto delle 24 ore (44,05 contro 41,07 per la Rai) e diventa meno evidente solo nella seconda serata, dove il network privato ha un ampio vantaggio (42,98 contro il 39,75). Da segnalare infine una crescita, mezzo punto uniforme in tutte le fasce, per La7.
Visti i dati, ci si potrebbe paradossalmente consolare con le tante bordate che colpiscono l’attendibilità dell’Auditel (l’ultima bastonata è arrivata da un rapporto di Sky che ne mette clamorosamente in risalto le inadeguatezze). Questo se Mediaset non fosse la maggior sostenitrice del sistema di ascolti. Non resta, allora, che mettere mano al prodotto, provvedendo a porre riparo là dove ce ne è bisogno, ma soprattutto pensando a rinforzare l’immagine di Canale 5 e tenendo conto di una nuova e radicale politica di taglio dei costi. Del resto la rete sarà rinnovata dal suo vertice, con l’attuale direttore Giovanni Modina destinato a diventare responsabile dei palinsesti, mentre al suo posto dovrebbe arrivare un direttore donna (Miriam Pisani, Ilaria Dalla Tama, Fatma Ruffini?). Il primo passo sarà la pesante chiamata in campo di Paolo Bonolis, che dovrebbe diventare il dominatore del palinsesto autunnale della rete ammiraglia. Da ottobre si lancerà in due prime serate a settimana (martedì e giovedì) con un nuovo format. In più raddoppierà anche le sue seconde serate con Il senso della vita che, in pratica si alternerà coi tre appuntamenti di Matrix . Il resto dei primetime lo faranno le fiction e i reality (ci sono in programma due inediti: uno per Canale 5, probabilmente Première compagnie , format che fa rivivere a un manipolo di vip la vita di un campo di addestramento militare, l’altro Beauty and the geek che mette insieme un gruppo di belle e uno di maschi imbranati, per Italia uno).
Altro intervento, il più radicale. Viene tagliato Verissimo (anche se, per carità di patria, ieri pomeriggio l’azienda di Cologno monzese si è affrettata a dire che «la stroardinaria esperienza non va in soffitta»). Il suo posto, contro La vita in diretta di Raiuno, verrà preso da un nuovo programma di taglio giornalistico della durata di un’ora e mezza, condotto da Maurizio Costanzo e realizzato con lo staff di Tutte le mattine. La striscia sarà collegata anche con la nuova Buona domenica , oggetto di un restyling che affida a Costanzo una sorta di ruolo di coordinatore (sarà lui a dare il via al programma). La prima parte, fino alle 18.50, sarà affidata a Paola Perego (che lascia Verissimo ) affiancata da Claudio Lippi, Stefano Bettarini e Silvye Lubamba: sarà un format molto legato ai reality e potrebbe contenerne anche uno al suo interno. Quindi, nell’ultima ora, tornerà in video Costanzo che affronterà Pippo Baudo puntando sulle interviste a personaggi dello spettacolo, della politica e dell’attualità (un po’ quello che faceva con il suo celebre Costanzo show che continua ad andare in onda sul digitale in una sinergia che gli consente di avere un ampio bacino di ascolto: un milione circa di spettatori in un consorzio di 37 radio, 5 00 dal digitale e 100 mila da Alice tv).
Salta, quindi, Serie A , il Novantesimo minuto su cui l’azienda ha investito pesantemente l’anno scorso. Si trasferirà su Italia uno , non sarà più condotto da Mentana, ma probabilmente da Sandro Piccinini che lascerà Controcampo forse a Gerry Scotti, il quale a sua volta dovrebbe cedere il passo, per quanto riguarda il preserale, ad Amadeus, nuovo acquisto del gruppo, che arriva con un format polacco molto simile ad Affari tuoi .
Il Messaggero 29-5-06
Aggiornamento:
Pomeriggio Mediaset, "solo ipotesi"
"Confermato nuovo Tg5 pomeridiano"
In relazione alle "anticipazioni" sul palinsesto d'autunno, Mediaset "precisa che quelle apparse sui giornali sono solo idee allo stato di progetto". "Normali ipotesi di programmazione che devono superare esami prima di entrare nella fase esecutiva. Ciò vale sia per l'eventuale fascia quotidiana di Costanzo sia per l'eventuale riposizionamento di Verissimo", si legge. I sindacati insorgono, il Tg5 indice lo sciopero per giovedì.
"Non ci sono novità nemmeno sulla collocazione di Serie A che è e resta su Canale 5 in attesa di capire meglio la composizione del prossimo campionato di calcio. L'unica cosa certa -sottolinea Mediaset- è che resta confermato l'impegno aziendale di lanciare una nuova edizione pomeridiana del Tg5".
"Può capitare che qualcuno anticipi con precipitazione seppur in buona fede le ipotesi gradite, ma altra cosa è trasformare auspici in dati di fatto pubblicati con toni assertivi, a tutto svantaggio del diritto dei lettori a essere informati correttamente", conclude Mediaset.
LO SCIOPERO DI TG5 E VIDEONEWS
Ma i sindacati si risentono. I comitati di redazione del Tg5 e di Videonews "esprimono disappunto per le notizie apparse sulla stampa in merito alla nuova programmazione autunnale di Canale 5 che contemplerebbe lo spostamento del programma Verissimo in una fascia oraria non meglio identificata a favore di un programma giornalistico diretto da Maurizio Costanzo", e indicono una giornata di sciopero per giovedì.
"Il Tg5 - spiega una nota del sindacato - aveva rinunciato a questo spazio informativo per consentire all'azienda di rafforzare la parte di intrattenimento del programma. I colleghi che hanno optato di restare nella redazione di Verissimo lo hanno fatto sulla base di questo progetto. Adesso si scopre che c'è allo studio l'ipotesi di un nuovo programma ad alto contenuto giornalistico, affidato ad altri, la cui realizzazione si configurerebbe come un vero e proprio scippo di uno spazio informativo che apparteneva prima al TG5 e ora a Videonews.
Nonostante l'apprezzata conferma, da parte dell'azienda, dell'edizione pomeridiana del Tg5, il fatto che si discuta di questa ipotesi senza aver mai avvisato le rappresentanze sindacali del Tg5 e di Videonews - sostengono ancora i Cdr - costituisce una gravissima scorrettezza. Per questo motivo i comitati di redazione del Tg5 e di Videonews indicono una giornata di sciopero contro quello che considerano un grave danno al Tg5, a Verissimo e alla professionalità dei giornalisti che vi lavorano".